Guadare un corso d’acqua

da Filippo Tuccimei

Guadare un corso d’acqua

Le spiagge di weBeach possono prevedere brevi tratti di fiume da guadare (nella stragrande maggioranza dei casi l’acqua arriva all’altezza del polpaccio di un adulto e quindi alla portata di tutti) di cui troverete i dettagli nell’itinerario che sceglierete. Per guadare un corso d’acqua, cosa comunemente fatta dai bagnanti e dalle famiglie, ci sono due principali alleati: dei  sandali chiusi intorno al tallone e con  suola a carrarmato (ideali sia per percorrere i sentieri di avvicinamento alle spiagge che per i greti, generalmente sassosi, dei corsi d’acqua) e lo  zaino, utile a portare ciò che vi serve,  liberando le mani  (per darle, ad esempio, ai bambini).

Contrariamente a quanto istintivamente saremmo spinti a fare, non è consigliabile selezionare il punto per guadare solo in funzione della profondità del corso d’acqua: infatti i punti meno profondi dei fiumi possono coincidere con le rapide. Ciò in quanto le rapide si formano proprio nei punti in cui l’acqua deve affrontare un dislivello o comunque il suo corso subisce una qualche costrizione per cui scorre rapidamente e senza accumularsi.

In estate le  rapidesono generalmente più basse e meno minacciose, ma è sempre più facile  attraversare  un corso d’acqua  nel punto immediatamente a monte delle stesse: solitamente questi punti sono comunque poco profondi e la forza dell’acqua è qui molto meno intensa che, poco più a valle, dove si incanala nella rapida. Non è difficile riconoscere il punto a monte di una rapida visto che questa scorre veloce ed increspata, perdendo profondità, mentre quello è parte del precedente accumulo di acqua.

I guadi menzionati da  weBeach, funzionali al raggiungimento di alcune spiagge, sono stati selezionati quindi secondo questo criterio – un punto poco profondo (di solito sotto al ginocchio) immediatamente a monte di una rapida – e tutti provati dall’autore in più occasioni per testarne la fattibilità. Consigliamo tuttavia di avere sempre almeno una mano libera, meglio due; e per questo motivo il “bagaglio” più adeguato per un guado è lo zaino.

Quanto detto è valido in estate - quando cioè la portata d’acqua è minore - ed in condizioni normali. In particolare i guadi menzionati acquisiscono il maggior grado di fattibilità nel periodo luglio-agosto. Tutto ciò premesso va da sé che, prima di guadare un corso d’acqua, vanno sempre verificate sul momento ed in funzione delle proprie capacità, le condizioni delle correnti e la portata d’acqua. Vanno inoltre evitate le situazioni di piena o quelle in cui siano in corso delle precipitazioni (così come i momenti prima o dopo le stesse).


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